Carta dei Beni Culturali
Carta dei Beni Culturali


      il "fu laboratorio" di fotogrammetria architettonica
del Politecnico di Bari

      E-mail: daddabbo@gmail.com

da Assessore all'Assetto del Territorio <a.barbanente@regione.puglia.it>
a daddabbo@gmail.com
cc "volpe.giulio" <g.volpe@unifg.it>,
"cassano.raffaella" <r.cassano@lettere.uniba.it>,
"ficarelli.loredana" <l.ficarelli@poliba.it>,
"siciliano.aldo" <aldo.siciliano@ateneo.unile.it>,
dr-pug@beniculturali.it,
rettorato@unifg.it,
rettore@uniba.it,
domenico.laforgia@unile.it,
rettore@poliba.it,
segreteria.territorio@regione.puglia.it

data 3 gennaio 2008
oggetto CARTA DEI BENI CULTURALI DELLA PUGLIA

Con riferimento alla nota in oggetto, ho il dovere di precisare che la Convenzione finalizzata alla realizzazione della Carta regionale dei Beni Culturali, promossa da questo Assessorato di concerto con l'Assessorato al Diritto allo Studio, coinvolge tutte le quattro istituzioni universitarie pugliesi oltre che la Direzione regionale dei beni culturali nella raccolta, sistematizzazione e georeferenziazione di dati di fonte diversa, scientificamente robusti, disponibili sul tema. Dunque nessuna intenzione di escludere ma, al contrario, la volonta' di includere chiunque intenda mettere i risutati di ricerche sviluppate nel tempo per vari scopi e non solo per incarico della Regione Puglia a disposizione di questo Ente per i fini istituzionali di tutela, salvaguardia, restauro e riqualificazione dei beni culturali e del paesaggio da esso stesso perseguiti. Cio' in coerenza con un'idea di ricerca pubblica che implica la valorizzazione dei risultati della ricerca accademica a beneficio dell'intera comunita' regionale.
La Convenzione, quindi, prevede uno stanziamento di risorse destinato non a sostenere attivita' di ricerca (e tanto meno a scopo assistenziale) ma a rendere utilizzabile parte del vastissimo patrimonio di conoscenze sui beni culturali della Puglia che risulta disperso presso archivi, biblioteche e singoli uffici universitari. Duole davvero che, perche' non noto, inaccessibile o disorganizzato, tale patrimonio non possa essere utilizzabile per fondare finalmente su dati rigorosi e sistematicamente aggiornabili la pianificazione del territorio e del paesaggio in Puglia.
La vastita' della tematica dei beni culturali, trattata da studiosi afferenti a diverse discipline e strutture di ricerca, unita alle finalita' della Carta e all'attuale dispersione delle conoscenze, rendeva ardua la selezione di un singolo dipartimento o addirittura di singoli docenti. In questo caso si' che avremmo rischiato di escludere parti rilevanti della ricerca scientifica sul tema. E' per questo che ci siamo rivolti ai Rettori nella loro qualita’ di rappresentanti delle Università con funzioni di iniziativa, coordinamento e attuazione delle attività didattiche e di ricerca.
Auspico che l'interpretazione data dal prof. Daddabbo alle finalita' della convenzione sia isolata e dovuta esclusivamente a un difetto di comunicazione. E soprattutto auspico che gli obiettivi che hanno ispirato la convenzione non si rivelino impossibili e che i Magnifici Rettori e i referenti da questi nominati, che leggono per conoscenza la presente nota, ci aiutino a raggiungerli motivando e coinvolgendo ampiamente strutture accademiche e singoli ricercatori.

Augurando a tutti buon anno, porgo i miei migliori saluti,

Angela Barbanente


-----Original Message -----
From: assessore territorio
To: abarba@poliba.it ; barbanente angela
Sent: Tuesday, December 18, 2007 10:01 AM
Subject: Fw: CARTA DEI BENI CULTURALI DELLA PUGLIA