Carta dei Beni Culturali
Carta dei Beni Culturali


      il "fu laboratorio" di fotogrammetria architettonica
del Politecnico di Bari

      E-mail: daddabbo@gmail.com

da Antonio Daddabbo <daddabbo@rilievo.poliba.it>
a Assessore Angela BARBANENTE - Assetto del territorio <assessore.territorio@regione.puglia.it>
cc "Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia - arch. Ruggero Martines" <dr-pug@beniculturali.it>,
"Rettore Università di Foggia - Prof. Antonio Muscio" <rettorato@unifg.it>,
"Rettore Università di Bari - Prof. Corrado PETROCELLI" <rettore@uniba.it>,
"Rettore Università del Salento - Prof. Domenico Laforgia" <domenico.laforgia@unile.it>,
"Rettore Politecnico di Bari - Prof. Salvatore Marzano" <rettore@poliba.it>

data 18 dicembre 2007
oggetto CARTA DEI BENI CULTURALI DELLA PUGLIA

Mi interesso (da almeno quarant'anni come ricercatore e da trenta in qualità di docente) della documentazione dei Beni Culturali, partecipando oltre che a ricerche ministeriali del settore, ad iniziative regionali, tra cui il progetto per il censimento e la catogazione dei trulli della valle d'Itria (nell'ambito del quale ho formato un gruppo di giovani, poi assunti dalla Regione Puglia)
Un recente finanziamento ministeriale di 300.000 euro (da me non richiesto) ha dato conforto alla convinzione che la mia attività di ricerca si svolge nella direzione giusta.

Ho dato una lettura allo schema di convenzione, esistente su Internet, ed ho avuto l'impressione che siano state ignorate le precedenti esperienze.

Nel 1985 la Regione Puglia ha firmato, con l'Università degli Studi di Bari, un accordo con convenzione per l'uso comune di apparecchiature fotogrammetriche-elettroniche, finalizzato all'avvio del censimento e catalogazione dei Beni Culturali della Puglia.
A questa convenzione era allegato il progetto finalizzato "Fotogrammetria e tutela del territorio", i cui risultati sono su Internet, oltre ad essere stati presentati, nelle varie tappe, in convegni nazionali ed internazionali.

Ritengo che la somma, stanziata dalla Regione Puglia (con l'attuale convenzione) per le Università pugliesi, sia "offensiva" ma, poiché sono convinto che, almeno in Puglia, la "carta dei Beni Culturali" è una "moderna tela di Penelope", mi permetto di porre solo una domanda: "considerato che, nella redazione dello schema di convenzione, non si è tenuto conto dei risultati conseguiti nella precedente convenzione del 1985, i finanziamenti, elargiti dalla Regione Puglia, hanno solo uno scopo assistenziale o sono considerati assolutamente negativi i risultati da me conseguiti con il progetto finalizzato sopra citato?

Cordiali saluti.

prof. Antonio Daddabbo
Laboratorio di fotogrammetria architettonica
Politecnico di Bari - Dipartimento ICAR
http://www.rilievo.poliba.it/