Per iniziare, è doveroso scaricare ed installare l'ultima versione di Google Hearth dando uno sguardo alle ultime novità che sono riportate sulla Home page.
    Ciò fatto proviamo a visualizzare la mappa di Selva di Cadore, realizzata con Google maps e che abbiamo esportato nel formato ".kml".
    Agendo sul cursore a scorrimento verticale, posto in alto a destra sulla mappa, ingrandiamo l'immagine della terra fino a raggiumgere la stessa risoluzione offerta da Google maps ed avendo cura di mantenere al centro della mappa il segnaposto visualizzato.
   Apparentemente non è cambiato niente, vediamo che i segnaposto raggiungono le posizioni assegnate in google maps e, facendo clic su di essi, compaiono i fumetti con le scritte e le fotografie, così come li avevamo programmati.
    Ora proviamo a spostare verso destra il cursore a scorrimento orizzontale, posto in alto a destra sulla mappa. Il piano ruoterà e ci mostrerà una visione tridimensionale del territorio, ma ciò che è più interessante è che sia la spezzata sia la superficie che avevamo disegnato, si adattano perfettamente al terreno.
    Agendo, infine, sul cursore circolare, possiamo ruotare l'immagine spostando il Nord a nostro piacimento. Se vogliamo arricchire la nostra mappa con altri segnaposto e/o altre linee e/o altre superfici non ci resta che utilizzare i pulsanti posti alto, a sinistra, all'esterno della mappa e dalle cui icone si intuiscono facilmente le funzioni cui sono destinate.
   Il secondo è evidentemente un segnaposto. Con un clic su di esso appare un'icona lampeggiante al centro della mappa e si apre una finestra di dialogo.
    Posizioniamo il segnaposto sul punto che ci interssa e, nella finestra di dialogo, così come abbiamo fatto in Google maps, scriviamo il nome e, possibilmente nel linguaggio HTML, le informazioni con l'eventuale immagine da mostrare nel fumetto.
   In Google Earth, oltre che variare il colore e la trasparenza dell'etichetta e dell'icona, dobbiamo ovviamente scegliere la quota dell'icona rispetto al terreno.
    Se l'icona non è di nostro gradimento, facciamo clic sul pulsante esistente a destra del nome, nella finestra di dialogo. Si aprirà una finestra in cui potremo scegliere un'altra icona oppure inserirne una creata da noi.
   Ad operazione ultimata diamo l'OK e passiamo a creare eventuali altri segnaposto.
    Analogo discorso va fatto per sistemare sul terreno una superficie, una linea o un'immagine, agendo rispettivamente sul terzo, quarto e quinto pulsante, le cui icone non lasciano spazio a dubbi.
   Per archiviare il lavoro svolto selezioniamo dal menu "File" la voce "Salva luogo con nome..." e, nella finestra di dialogo, il menu "Formato" ci offre la possibilità di esportare il file nel formato ".kml" o ".Kmz" (compresso), indispensabili per rivedere il nostro lavoro su Google Earth.
   Per concludere va ricordato che... Google Earth mette a disposizione una Guida che è riduttivo definire completa.