Carta dei Beni Culturali
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      il "fu laboratorio" di fotogrammetria architettonica
del Politecnico di Bari

      E-mail: daddabbo@gmail.com

La fotogrammetria

La fotogrammetria è una tecnica fotografica che ci mette a disposizione l'immagine fotografica stereoemetrica dell'oggetto fotografato, cioè un'mmagine tridimensionale (stereo) che può essere misurata.
    Il primo corso internazionale di Fotogrametria Architettonica si è tenuto nel 1972 a Zurigo
    Le pagine che si aprono con i link, collegati ai nomi dei monumenti individuati dai segnaposto di colore verde, appartengono al catalogo fotogrammetrico on-line dei rilievi fotogrammetrici. È stato necessario specificare "stereo" perché oggi, quando si parla di immagine tridimensionale o 3D, si fa riferimento sempre ad immagini prospettiche (mono), dalle quali, salvo i casi di forme semplici, non è possibile rilevare le misure.
   Chiaramente, dovendo misurare il modello fotografico, ai fini della precisione, è opportuno utilizzare macchine fotografiche (camere metriche) dotate di obiettivi di cui è possibile conscere le caratteristice.
   I rilievi dei monumenti, danneggiati dal terremoto del 1980, sono stati effettuati dall'Unità Fotogrammetrica dei Vigili Urbani di Bari, che ha utilizzato una camera stereometrica Wild C120, nata per il rilievo degli incidenti stradali..
   Il rilievo delle misure dall'immagine fotografica ottenuta con la camera stereometrica, anche se basato su principi geometrici molto semplici, richiedeva apparecchiature, il cui costo superava i cento milioni di lire, come l'autografo Wild A40 che era in dotazione al labortorio di Fotogrammetria Architettonica.
    Oggi, con l'uso del computer, è possibile redarre programmi personalizzati, che sfruttano tali principi geometrici e consentono il rilievo delle misure anche via rete, come nel caso dei rilievi di questo sito, che utilizza il programma StereoFot® 6.0.
   Per concludere, ricordiamo che la fotogrammetria può essere diretta, quando consente di rilevare le misure dai fotogrammi stereometrici, e inversa quando offre la possibilità (con l'inversione delle formule) di riportare le misure sui fotogrammi stessi.
   Questo secondo caso viene utilizzato per visualizzare preventivamente qualsiasi intervento progettuale sul territorio.
   Un esempio di fotogrammetria inversa viene offerto, nel catalogo fotogrammetrico on-line, dai fotogrammi della Chiesa di S. Antonio a Mola di Bari. Con più precisione qui si tratta di modellazione stereometrica. In pratica è stato utilizzato un programma di modellazione (Maya 6.0), per "materializzare" il modello ottico visualizzato tramite la coppia di fotogrammi stereometrici.